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SEMPLICEMENTE MAJESTIC

 

A colloquio con Cristina Zuccari.

Cristina Zuccari, insieme alla sua famiglia, ha riportato con semplicità e maestria il Grand Hotel Majestic al suo antico splendore.
Passione. Pura, costante, infinita. E’ quella che da oltre dieci anni Cristina Zuccari mette al servizio di un grande progetto: trasformare il Grand Hotel Majestic in un punto d’incontro ideale fra arte, cultura e benessere.

Il lago Maggiore, le sue eleganti rive, una struttura architettonica in stile Belle Epoque ricca di fascino sono gli elementi che Cristina ha cercato di plasmare con energia, idee e anche voglia di rischiare.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il Grand Hotel Majestic unisce al fascino romantico del passato le più innovative attrezzature che garantiscono un elevato concetto di ospitalità, che si rinnova giorno dopo giorno.

Quando la vostra famiglia ha incontrato il Grand Hotel Majestic, e come si è evoluto nel tempo questo incontro?

Siamo proprietari dell’Hotel dal 1978, ma solo nel 2000 siamo diventati anche i gestori in tutto e per tutto della struttura. Con pazienza, notevoli sforzi e un grande impegno abbiamo iniziato un’opera di rinnovamento che non si è ancora conclusa. Il rilancio del Majestic, che sul finire degli anni novanta appariva come un edificio decadente e strutturato per ospitare grandi gruppi, è passato attraverso una radicale trasformazione. Abbiamo ridotto il numero delle camere, le abbiamo ampliate, abbiamo cercato di ripristinare lo spirito originario della facciata attraverso un recupero semplice, sobrio e in sintonia con i requisiti di una moderna ospitalità. Il tutto sotto l’occhio vigile della Soprintendenza alle Belle Arti, essendo l’Hotel un monumento storico.

Passato e futuro: cosa significa oggi condurre un hotel così carico di storia?

Il Grand Hotel Majestic è nato nel 1870 in una posizione particolarmente privilegiata.
A differenza di Stresa e di altre zone del lago, abbiamo sempre il sole e l’Hotel sorge su un promontorio proteso direttamente sull’acqua. Il passato emerge senza essere invadente.

Quello che cerchiamo di fare è creare un’atmosfera, raccontare storie, realizzare eventi, rivalutare il turismo di quell’epoca che amava le acque del lago senza pregiudizi. Abbiamo un giardino con una piccola spiaggia e invitiamo i nostri ospiti a fare il bagno in queste acque pulite, per fortuna con pochissima balneazione a motore. La nostra piscina è all’interno, accanto alla zona spa.
Noi invogliamo gli ospiti a stare fuori, a godersi la splendida vista sulle isole borromee, le montagne circostanti, a immergersi nel nostro giardino incantato.

Arte e cultura, un binomio imprescindibile per il Grand Hotel Majestic: come nasce questa passione, quali sono i progetti futuri?

Un tempo qui transitavano reali e nobili di tutta Europa, artisti, scrittori e musicisti, Toscanini era praticamente di casa. L’arte è parte intrinseca di questo luogo. Con coraggio, molta passione e qualche sfida, abbiamo voluto avvicinare l’arte a questo clima fantastico, salubre e ospitale.
Da Kounellis a Maazel, passando per il jazz di Gavino Murgia: quante belle iniziative abbiamo organizzato. In cantiere c’è una collaborazione con i Borromeo per realizzare delle visite guidate alle isole dopo le 18 di sera e iniziative specifiche per l’anno venturo, in sintonia con l’Expo.
Del resto siamo a poco più di un’ora da Milano.

Da un lato l’Hotel fa parte di ‘Small luxury hotels of the world’, dall’altro avete rapporti consolidati con ‘Legambiente’: quindi è possibile trovare un equilibrio fra rispetto della natura e turismo sostenibile?

Certamente sì. Le persone che qui lavorano ad esempio sono prevalentemente del luogo e con tante belle storie da raccontare. Salvaguardare la natura deve essere non solo un dovere, ma un obbligo se vogliamo garantire un futuro al nostro turismo. Un turismo sostenibile, che rispetti l’ambiente e i delicati equilibri di madre natura è l’unica strada che possiamo percorrere. In Italia ci sono patrimoni d’inestimabile valore. Proteggerli e valorizzarli può trasformarsi in un’autentica risorsa da condividere.

Se dovesse definire con tre aggettivi il Grand Hotel Majestic, quali userebbe?

Suggestivo, unico e sobrio. Crediamo nell’informalità, in linea con lo spirito del luogo e con la nostra clientela che è internazionale.

Cristina Zuccari ha uno sguardo gentile che si espande negli ambienti ricchi di charme che caratterizzano il Majestic. E’ uno sguardo luminoso che sa guardare lontano, oltre gli scorci panoramici di una bellezza intensa, struggente che si possono cogliere in qualsiasi punto dell’Hotel.
E’ uno sguardo che trae continua ispirazione dalla natura, dai colori e dalle infinite suggestioni che questo lago emana a profusione e che dice che la storia è ancora tutta da scrivere, o meglio, da vivere.
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Scritto da:
Grand Hotel Majestic, Redazione