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FUGA D'AMORE SUL LAGO DELLE MERAVIGLIE

 

Il Grand Hotel Majestic è l’idilliaco punto di partenza per vivere ‘una parentesi luminosa’

Una parentesi luminosa. Spesso l’amore è così. Vive di attimi fugaci e nello stesso tempo indelebili.
E si può partire proprio da questa ‘parentesi luminosa’, titolo del bel romanzo di Marella Caracciolo Chia pubblicato da Adelphi, per capire come a volte i luoghi siano decisivi nello scatenare le passioni.
Isolotto di San Giovanni, proprio di fronte al Majestic. Giugno del 1916. Un’isola di pace nel mondo in guerra. Vittoria Colonna incontra l’artista futurista Umberto Boccioni. L’amore fiorisce come le camelie disseminate nelle isole borromee.
Nonostante un velo di dolcezza avvolga questi luoghi, tutto qui è intenso, profondo e conturbante. Come se il tempo avesse la facoltà di fermarsi, anche solo per un attimo. L’attimo si fa respiro e il cuore guarda lontano, oltre le acque del lago, la cornice dei monti, le nuvole passeggere che danzano all’orizzonte.

Fermo-immagine: balcone di una suite dell’Hotel. La luce riverbera e cristalli in movimento friggono sull’acqua. Una vela scivola nel blu. Macchina in movimento. All’orizzonte un lago di possibilità: un giro in barca con tanto di spumante; una passeggiata nel giardino botanico dell’Isola Madre, autentica meraviglia per occhi e anima; una sosta all’eremo di Santa Caterina del Sasso, che sorge a strapiombo dalle acque.

Il lago delle meraviglie offre infinite opportunità di svago. E il Majestic è il perfetto punto di partenza, il baricentro ideale per una fuga d’amore. Non c’è un attimo da perdere, solo da cogliere.
Jazz, classica e contemporanea: la musica del Festival di Stresa è un inno alla gioia che risuona nelle sere d’estate. E poco più in là, sulle sponde svizzere del Lago Maggiore, le star del cinema si danno appuntamento e si confondono con i cineasti più avventurosi. Siamo a Locarno, dove si svolge il Festival del cinema più innovativo d’Europa. Ancora. Chi volesse cenare stellato non ha che l’imbarazzo della scelta: da Pallanza a Fondotoce, da Ranco a Orta San Giulio una cena gourmet non può che suggellare un momento indimenticabile.
I battelli danzano di giorno e le luci di notte vibrano sulla distesa di acqua saltando, giocando e inseguendosi come pesci fluorescenti.

La storia di questo luogo ha un fascino nobile e antico. Aristocratici e avventurieri, reali e condottieri, artisti, donne e uomini di mondo hanno lasciato tracce profonde del loro passaggio. Perfino Napoleone sostò una notte nella Villa Borromea di Isola Bella, nel vano tentativo di riconciliarsi con Giuseppina. La stanza si può visitare e oggi appare in ordine, perfetta, davvero regale con il letto a baldacchino e la grande finestra che si affaccia sull’Isola dei Pescatori. Non così pare la lasciarono i Bonaparte: la leggenda narra di una notte tumultuosa con tanto di piatti e suppellettili rotti. Succede.
Ciò non toglie che qui tutto parli un linguaggio romantico, ma per nulla sdolcinato. Questo è il luogo perfetto per sognare una fuga d’amore e il Majestic è la dimora ideale per far sì che il sogno si avveri.
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Scritto da:
Grand Hotel Majestic, Redazione